I vini Rivera premiati da James Suckling.
Ci sono punteggi che vanno oltre il singolo vino e parlano di visione, identità e territorio.
Le recenti recensioni di James Suckling, tra i critici enologici più influenti a livello internazionale, premiano una selezione dei vini Rivera con valutazioni importanti. I suoi giudizi rappresentano oggi un riferimento autorevole per professionisti e appassionati di tutto il mondo, una delle piattaforme di valutazione del vino più seguite capace di orientare mercati e tendenze.
Un riconoscimento che non riguarda solo la qualità dei singoli vini, ma anche quella di un territorio, il Castel del Monte, della sua identità profonda e della nostra interpretazione, che da oltre settantacinque anni portiamo avanti con coerenza e spirito pionieristico.
Dalla roccia calcarea della Murgia al calice, ogni vino è espressione di un equilibrio tra tradizione e contemporaneità.
I vini premiati, i punteggi e le note di degustazione
91 punti
Il Falcone 2020
Erbe aromatiche, ciliegia matura e spezie. Corpo medio-pieno, tannini ben presenti e finale persistente.
Puer Apuliae 2018
Rosso intenso e strutturato, con sentori di cedro, noci, cocco e confettura di ciliegia. Tannini importanti e grande prospettiva evolutiva. Da bere dal 2027.
Cappellaccio 2020
Speziato e complesso, con note di prugna cotta, agrumi, liquirizia e anice. Strutturato ma equilibrato, con vibrante freschezza.
Triusco 2023
Rosso pieno e avvolgente con aromi di cioccolato, scorza d’arancia, anice stellato e frutta secca. Tannini ampi e maturi.
90 punti
Pungirosa 2024
Rosato fruttato con note di ribes, fragoline e ciliegia. Succoso, dinamico e di grande bevibilità.
Fabri 2024
Rosé fragrante con note di ciliegia e frutti rossi più scuri. Di medio corpo, maturo e con buona profondità.
Marese 2024
Bianco fresco e minerale, con sentori di mela, limone e pietra bagnata. Pulito e lineare.
Violante 2022
Profumi di mirtilli, viole e spezie. Sorso morbido, con tannini delicati e leggera nota erbacea.
Lama dei Corvi 2023
Bianco ricco e cremoso, con sentori di brioche, mela cotta e burro salato, mantenendo una buona freschezza.
Terre al Monte 2024
Bianco fresco e croccante, con aromi di pera, mela verde e agrumi.
Uno sguardo che guarda lontano
Questi risultati rappresentano per Rivera un’ulteriore conferma del percorso intrapreso: valorizzare i vitigni autoctoni e il territorio roccioso della Murgia, con uno stile capace di parlare un linguaggio contemporaneo senza perdere profondità e identità.
Vendemmia dopo vendemmia, continuiamo a raccontare la nostra terra attraverso ogni calice.
Dalla Murgia, dal Castel del Monte al mondo.